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7653 da: FRANCO ANCONA (TARANTO)
data: 17/06/2010 10.39.58
FINALMENTE UNO CON LE PALLE
Vorrei scrivere tanto ma mi limiterò a incitare il grande nostro PREMIER ad insistere affinchè abbia un senso pagare le tasse a coloro che non si nascondono dietro il gioco delle tre carte della busta paga, dove oltre al salario "assicurato" assicurano anche l'omaggio delle tasse da usare come bancomat da quelli della sinistra e attingere dal pzzo chiamato debito pubblico a piacimento per saldare il debito elettorale con delinquenti,falsi invalidi,infiltrati,extracomunitari della fascia delinquenziale. L'uso allegro delle risorse pubbliche per questo fine è motivo di plauso nei confronti degli evasori i quali non si sentono frustrati dalle notizie di continue frodi ai danni dello Stato ed è inutile guardare i Bertolaso e coloro che si sono impegnati veramente andando in maniera ipocrita a guaradare negli anni passati con la speranza di trovare qualcosa per incastrarli, andassero a guardare cosa ha fatto la sinistra, un condono per ripartire"anno zero" seriamente è più che morale
7652 da: ANTONIO (ROMA)
data: 17/06/2010 1.50.37
LEGGI LEGGI....VUOI GOVERNARE UN PAESE FALLITO ANCORA PER POCO O UN PAESE SANO ANCORA PER MOLTO??
Soldi non ce ne sono più.Non può fare miracoli il governo di destra, non ne farebbe uno di sinistra (il miracolo semmai sarebbe tornare al potere).
Eppure un mezzo per rimpinguare le casse dell'Erario allo stremo esiste, e si deve alla testardaggine calabrese dell'ex deputato Elio Veltri la volontà di segnalarlo all'opinione pubblica. La conclusione del ragionamento è semplice, anche se il tema è tra i più complessi: si tratta di procedere in tempi brevi alla confisca dei beni sequestrati alla mafia.
Impossibile? I beni consolidati di quella che è ormai la prima azienda italiana per fatturato e utile netto vengono stimati in mille miliardi di euro. La loro confisca totale, tanto per cominciare, risolverebbe il problema del debito pubblico. Se non fosse,però, che i sequestri - per stessa ammissione del Procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso - vanno a rilento: costituiscono il dieci per cento dei patrimoni mafiosi. Di questi, solo metà arriva a confisca da parte dello Stato, cioé il 5 per cento. E di questo 5 per cento, i tre quarti non vengono neppure utilizzati o messi in vendita. Anzi, vige il falso presupposto che vendendoli la mafia li ricomprerebbe, mentre è facile intuire che una seria legge con severi controlli basterebbe a dissuadere qualsiasi famiglia mafiosa a riprovarci.
«È evidente che il meccanismo che regola il sequestro e la confisca non funziona - lamenta Veltri -, basti pensare che tra il sequestro e la confisca passano dieci anni, il tempo necessario perché i mafiosi riescano a farli sparire». I dati forniti dal Viminale e dal ministro Guardasigilli non sembrano dare il giusto rilievo alle lentezze e allo spreco di risorse che ne deriva. Il procuratore Anti-mafia ne sembra, invece, ben conscio, se ha dichiarato che «nella più gran parte degli uffici giudiziari e di polizia italiani non è dato rilevare alcuna applicazione delle misure preventive patrimoniali del sequestro e, sopratutto, della successiva confisca». Grasso conferma che «da tempo il mio ufficio segnala che le indagini patrimoniali a fini di sequestro e confisca degli enormi profitti del narcotraffico hanno uno sviluppo limitato connesso alla perdurante riluttanza degli apparati giudiziari e di polizia ad investire le risorse disponibili in attività tanto onerose e ardue, quanto essenziali alla tenuta di ogni ambizione di effettività dell'azione di contrasto...». E invece, sottolinea ancora Veltri, «la mafia si combatte anzitutto togliendogli soldi e beni».
Di sicuro, con le leggi vigenti, c'è un problema di sfiducia da parte delle forze dell'ordine e degli uffici giudiziari. Anche perché le indagini patrimoniali sono assai complesse e addentrarsi nei labirinti finanziari può significare davvero camminare su carboni ardenti. Gli intrecci sono infiniti, la tecnologia informatica un insperato aiuto per le organizzazioni criminali, le connivenze ampie e pericolose (e non solo nei «paradisi fiscali», primo fra tutti il Vaticano). Ma non è certo un caso che George Bush junior, prima di lasciare la Casa Bianca, inserì la 'ndrangheta nella lista nera delle organizzazioni «canaglia» istituita con il Kingpin Act del 1999. E che una ricerca condotta dal senatore John Kerry con l'Università di Pittsburg, diventata poi un rapporto al Congresso Usa (nonché un libro di successo) individua nelle cinque mafie più potenti del mondo la terza potenza economica mondiale, capace di stravolgere le regole del mercato, di condizionare pesantemente l'economia legale e la democrazia, di attaccare finanziariamente uno Stato portandolo alla bancarotta.
La mafia è il nemico pubblico numero uno. A poco vale sottovalutarla, o ridurla a fenomeno regionale, come spesso si tende a fare in Italia. Dove, assieme allo sterminato comparto dell'economia sommersa, quella d'origine criminale raggiunge i 400-500 miliardi di fatturato annuo (fonte: Sole 24 Ore), dei quali circa 170-180 miliardi riguardano l'economia mafiosa. Il solo «ramo commerciale» dell'azienda- mafia ha ampiamente superato il fatturato di 92 miliardi l'anno. Ogni giorno una massa enorme di denaro passa dalle mani dei commercianti e degli imprenditori italiani a quelle dei mafiosi: 250 milioni di euro il giorno, 10 milioni l'ora, 160mila il minuto. In un periodo di crisi, è evidente come sia questa la prima delle minacce per la struttura imprenditoriale italiana. E non certo soltanto al Sud, visto che la capitale dei traffici finanziari della mafia è Milano (si ricorderà quanto annotò Giovanni Falcone: «La mafia s'è quotata in borsa...»). Fortissima è la penetrazione ovunque, e a Modena il procuratore della Repubblica, Vito Zincani, non ha esitato a dichiarare pubblicamente ai suoi concittadini: «Se per magia avessi il potere di sradicare il crimine dalla città, mi caccereste perché l'avrei rovinata...». A Modena sono 600 le aziende in odore di mafia.
Fatto è che il confine tra l'economia mafiosa e quella legale sta diventando sempre più impalpabile. Del tutto assente, se ci si trasferisce nella sterminata prateria dell'economia sommersa, vero brodo di coltura delle attività illecite. Si tratta di un «giacimento» di risorse economiche che l'Istat nel 2006 valutava per l'Italia intorno al 17 per cento del Pil e il Fondo Monetario internazionale ancora di più: fino al 26,2 per cento del Pil. Un valore pari a circa 110 miliardi di euro di evasione fiscale più 50mila di quella contributiva (oltre 300 miliardi in totale, secondo altre stime): da cinque a dodici volte la manovra varata da Tremonti. Semmai si riuscisse ad attingere a questo patrimonio di economia che sfugge al controllo e alla rilevazione della Pubblica amministrazione, sarebbero già ben risolti molti dei problemi del Tesoro, nonché quelli che presto attanaglieranno Regioni, Province e Comuni.
Non è perciò una provocazione, quella lanciata dal gruppo di lavoro animato da Veltri, con l'autorevole collaborazione del professor Giorgio Ruffolo, dell'economista Franco Archibugi e dell'avvocato Alessandro Masneri. A loro si deve per ora un documento dalla ricca bibliografia che mette in fila i dati del fenomeno, così da farne emergere l'inquietante misura, tale da far tremare i polsi. «È la questione delle questioni», dicono i promotori, confortati dalla presenza di due politici che promettono una comune battaglia parlamentare per far entrare il tema, al più presto, nell'agenda politica. Il vicepresidente dell'Antimafia, Fabio Granata (Pdl), s'è dichiarato immediatamente disponibile a elaborare, assieme a Veltri e Ruffolo, un progetto di legge anti-corruzione che ricalchi quello, severo, sottoscritto a suo tempo da Veltri, Tremaglia, Frattini e Pecoraro-Scanio. Si era alla fine degli anni Novanta, e Tangentopoli sembrava ancora dettare norme di buonsenso. Come sempre, non se ne fece nulla.
Oggi che la penetrazione mafiosa ha raggiunto livelli elevatissimi, persino impensabili, il cammino non sarà facile. Ma forse basta cominciare, e anche l'opposizione - rappresentata dal vice-capogruppo dei senatori del Pd, Luigi Zanda - si è detta pronta all'istituzione di un gruppo interparlamentare che punti i riflettori sul problema più «dimenticato d'Italia». Tanto dimenticato, che proprio il Pd pare stentare a farne il proprio cavallo di battaglia, nonostante Di Pietro neppure lo utilizzi per le proprie Filippiche a salve. Forse motivi in più per «lanciarlo» come battaglia post-ideologica delle persone «perbene» di questo Paese. Senza altri colori di fondo, se non quelli di una sacrosanta lotta ai mafiosi.


7650 da: NICOLA SCHIAVONE (GROSSETO)
data: 15/06/2010 21.36.42
GIUSTIZIA
On/le Presidente, era ora che qlc mettesse mano alla giustizia, in quanto, seguito di mancata consegna di auto acquistata da concessionario il quale, dopo tanto tergivessare, voleva consegnare l'auto dopo cira 6 mesi, al chè, non si volle + quell'auto, il concesioario non intendeva restitutire la caparra €1000,00. Conseguenza - Giudice di pace con relative spese. Causa vinta e restituzione doppio caparra. Appello da parte concessionario, e il giudice decide diversamente per la restituzione dolo della caparra e quì la sorpresa. Con specifica dicitura di:SPESE COMPENSATE. Quindi se non avessi fatto causa, avrei risparmiato quasi 1000,00€ visto che il mio legale ha chiesto il proprio onorario, mìnon solo. Mi viene suggerito che non vale la pena andare in Cassazione sia per le spese, che per l'incognita della sentenza. Secondo Lei, è giusto il modo in cui vengono valutati i quesiti dei cittadini poveri mortali?
Ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicare alla presente.
7649 da: DONATO (VASTO)
data: 14/06/2010 20.19.01
SUBITO GIUSTIZIA ANTIDELINQUENZA
se un delinquente irrompe in casa per furto viene ben presto rilasciato a piede libero e il padrone di casa si espone moltissimo....dobbiamo aggionci altrimenti la delinquenza si concentra tutta in italia e si fa un sacco di risate quando pensa alla nostra giustizia.....poi le querele facili, tipo nei piccoli incidenti stradali (tanto male che va qualcosa ci guadagno) va perseguito anche perchè intasa la giustizia ( per notizia una mia causa dal giudice di pace precedentemente rinviata ad aprile2010 da ottobre 09, mer mancanza di qualcuno è stata rinviata ad aprile 2011 .........attenzione ,,,,,,,,,
7648 da: DONATO SANTINI (CASALBORDINO)
data: 14/06/2010 19.11.59
GRATTA E VINCI PER SCARICAEA L'IVA
saluti, vorrei sapere per l'idea di farsi consegnare un gratta e vinci per recuperare l'iva pagata per qualsiasi merce acquistata o parcelle pagata a professionisti, cosi' facendo la gende pagherà volentieri l'iva per farsi consegnare lo spettante gratta e vinci
7647 da: ANTONIO (ROMA)
data: 14/06/2010 17.17.42
ATTENZIONE LE BANCHE SPAGNOLE STANNO PER SCOPPIARE...FUORI DA BORSE,AZIONI E CONSULENTI!!
Prima la Grecia, poi la Spagna. Dopo il maxi-piano di salvataggio per salvare l'economia ellenica e per stabilizzare l'Eurozona, l'Unione europea potrebbe varare in settimana un nuovo piano finanziario. Questa volta per soccorrere i conti del paese iberico. L'allarme – di cui si vocifera da giorni anche se a Bruxelles smentiscono – è ufficialmente scattato questa mattina sulla prima pagina del "Frankfurter Allgemeine Zeitung" (Faz) che titola "Paura per la Spagna". Il quotidiano indica di aver appreso da fonti governative tedesche che la situazione delle finanze spagnole «si è così aggravata che gli Stati dell'Ue non possono aspettare il vertice europeo di giovedì prossimo».


Ad aggravare il quadro sarebbe lo stato di salute delle banche spagnole, che potrebbe essere compressa da crediti deteriorati al settore immobiliare.

Trichet. Secondo il quotidiano tedesco «il presidente della Commissione europea, Barroso, ed il presidente della Bce, Trichet, sono preoccupati per la situazione delle banche spagnole e sono favorevoli ad un aiuto dei partner europei».

Le banche più esposte. L'esposizione del settore bancario dell'Eurozona in Spagna è di 602 miliardi di euro, mentre quello in Grecia, Portogallo e Irlanda assieme ammonta a 705 miliardi: lo riferisce l'ultimo rapporto della Banca dei regolamenti internazionali (Bri) citato da El Pais, dal quale emerge che l'esposizione delle banche italiane nei confronti della Spagna è inferiore ai 50 miliardi di dollari. Nei 602 miliardi rientrano i prestiti concessi dalle banche della zona euro al settore pubblico e quello privato imprenditoriale e finanziario. Tra le banche con più esposizione in Spagna vi sono quelle francesi (206 miliardi) seguite dalle tedesche (167 miliardi) e - a differenza di quel che succede in Grecia, Portogallo e Irlanda - anche quelle Usa, con crediti per 140 miliardi, maggiori di quelli concessi dal settore bancario britannico (115 miliardi ). In totale, l'esposizione ai quattro paesi più colpiti alla pressione dei mercati - Grecia Portogallo, Irlanda e Spagna - si concentra per un 61% nei paesi dell'eurozona, in che rende più probabili le possibilità di contagio in caso di default di uno dei quattro.
7646 da: ANTONIO (ROMA)
data: 14/06/2010 17.17.33
ATTENZIONE LE BANCHE SPAGNOLE STANNO PER SCOPPIARE...FUORI DA BORSE,AZIONI E CONSULENTI!!
Prima la Grecia, poi la Spagna. Dopo il maxi-piano di salvataggio per salvare l'economia ellenica e per stabilizzare l'Eurozona, l'Unione europea potrebbe varare in settimana un nuovo piano finanziario. Questa volta per soccorrere i conti del paese iberico. L'allarme – di cui si vocifera da giorni anche se a Bruxelles smentiscono – è ufficialmente scattato questa mattina sulla prima pagina del "Frankfurter Allgemeine Zeitung" (Faz) che titola "Paura per la Spagna". Il quotidiano indica di aver appreso da fonti governative tedesche che la situazione delle finanze spagnole «si è così aggravata che gli Stati dell'Ue non possono aspettare il vertice europeo di giovedì prossimo».


Ad aggravare il quadro sarebbe lo stato di salute delle banche spagnole, che potrebbe essere compressa da crediti deteriorati al settore immobiliare.

Trichet. Secondo il quotidiano tedesco «il presidente della Commissione europea, Barroso, ed il presidente della Bce, Trichet, sono preoccupati per la situazione delle banche spagnole e sono favorevoli ad un aiuto dei partner europei».

Le banche più esposte. L'esposizione del settore bancario dell'Eurozona in Spagna è di 602 miliardi di euro, mentre quello in Grecia, Portogallo e Irlanda assieme ammonta a 705 miliardi: lo riferisce l'ultimo rapporto della Banca dei regolamenti internazionali (Bri) citato da El Pais, dal quale emerge che l'esposizione delle banche italiane nei confronti della Spagna è inferiore ai 50 miliardi di dollari. Nei 602 miliardi rientrano i prestiti concessi dalle banche della zona euro al settore pubblico e quello privato imprenditoriale e finanziario. Tra le banche con più esposizione in Spagna vi sono quelle francesi (206 miliardi) seguite dalle tedesche (167 miliardi) e - a differenza di quel che succede in Grecia, Portogallo e Irlanda - anche quelle Usa, con crediti per 140 miliardi, maggiori di quelli concessi dal settore bancario britannico (115 miliardi ). In totale, l'esposizione ai quattro paesi più colpiti alla pressione dei mercati - Grecia Portogallo, Irlanda e Spagna - si concentra per un 61% nei paesi dell'eurozona, in che rende più probabili le possibilità di contagio in caso di default di uno dei quattro.
7645 da: ROBERTO (MILANO)
data: 14/06/2010 17.06.45
ITALIA AL FALLIMENTO...IMPROBABILE..E TU IMPICCATO COME IL DUCE!!
SCEGLI PEZZO DI MERDA SE RIFORMARE IL PAESE IN OGNI COSA MA IN MANIERA EQUA E FISCALMENTE GIUSTA...O FARE LA STESSA FINE DEL DUCE!!
GLI ITALIANI SE SOFFRONO NON PERDONANO...SAPPILO BASTARDO PIDUISTA CORROTTO EX NARCOTRAFFICANTE!!
7644 da: ANTONIO (ROMA)
data: 14/06/2010 13.28.17
CONTINUA COSI' STRONZO E ALLE PROSSIME ELEZIONI VA A FANCULO TU E IL TUO PDL DI POLITICI DEL CAZZO!!
Roma, 14 giu. (Adnkronos)- Il record del debito pubblico che ad aprile ha raggiunto la soglia di 1.812,790 miliardi di euro, il livello assoluto piu' alto mai raggiunto, pesa con un gravame di 30.200 euro sulle spalle di ognuno dei 60 milioni di residenti e di 82.400 sulle spalle di ogni famiglia. A denunciarlo sono Adusbef e Federconsumatori che, commentando i dati diffusi oggi da Bankitalia, parlano di ''una mina vagante destinata a crescere, sia per la crisi economica prodotta dai bankster e dagli oligarchi che difendono le loro rendite con le unghie e con i denti senza mai pagare il conto, che per le politiche economiche del centro destra,che non hanno messo in campo alcuna misura per una sua riduzione''.

Adusbef e Federconsumatori sottolineano che, sulla base dell'andamento del debito pubblico all'inizio ed alla fine di ogni governo, dal 1996 all'aprile 2010, dal calcolo dell'aumento medio mensile ''si evidenzia l'impennata di utilizzo del ricorso al debito pubblico dei governi di centro destra rispetto a quelli di centrosinistra''. ''L'incidenza piu' accentuata del debito pubblico si e' avuta negli ultimi 23 mesi (maggio 2008 - aprile 2010), con una crescita di 7,100 miliardi al mese,mentre la crescita piu' lieve (2,746 miliardi al mese) c'e' stata tra il giugno 1996 e l'aprile 2001, coincidente con l'austerita' e la politica economica del governo di centro-sinistra per rientrare nei parametri di Maastricht ed agganciare l'ingresso tra i Paesi fondatori dell'euro''.
7643 da: ANTONIO (ROMA)
data: 14/06/2010 13.23.56
CONTINUA COSI' STRONZO E ALLE PROSSIME ELEZIONI VA A FANCULO TU E IL TUO PDL DI POLITICI DEL CAZZO!!
Roma, 14 giu. (Adnkronos)- Il record del debito pubblico che ad aprile ha raggiunto la soglia di 1.812,790 miliardi di euro, il livello assoluto piu' alto mai raggiunto, pesa con un gravame di 30.200 euro sulle spalle di ognuno dei 60 milioni di residenti e di 82.400 sulle spalle di ogni famiglia. A denunciarlo sono Adusbef e Federconsumatori che, commentando i dati diffusi oggi da Bankitalia, parlano di ''una mina vagante destinata a crescere, sia per la crisi economica prodotta dai bankster e dagli oligarchi che difendono le loro rendite con le unghie e con i denti senza mai pagare il conto, che per le politiche economiche del centro destra,che non hanno messo in campo alcuna misura per una sua riduzione''.

Adusbef e Federconsumatori sottolineano che, sulla base dell'andamento del debito pubblico all'inizio ed alla fine di ogni governo, dal 1996 all'aprile 2010, dal calcolo dell'aumento medio mensile ''si evidenzia l'impennata di utilizzo del ricorso al debito pubblico dei governi di centro destra rispetto a quelli di centrosinistra''. ''L'incidenza piu' accentuata del debito pubblico si e' avuta negli ultimi 23 mesi (maggio 2008 - aprile 2010), con una crescita di 7,100 miliardi al mese,mentre la crescita piu' lieve (2,746 miliardi al mese) c'e' stata tra il giugno 1996 e l'aprile 2001, coincidente con l'austerita' e la politica economica del governo di centro-sinistra per rientrare nei parametri di Maastricht ed agganciare l'ingresso tra i Paesi fondatori dell'euro''.
7642 da: DANDINI
data: 14/06/2010 2.23.32
FACCIA SUL SERIO I TAGLI DAI 90.000 EURO IN SU
Siamo in 141 ad aver sottoscritto l'appello. Lo può leggere : http://www.facebook.com/group.php?gid=123703710995521
7640 da: FRANCO ANNECCHINI (ROCCA SAN GIOVANNI)
data: 12/06/2010 20.06.52
COMUNICAZIONE
SONO UN COLONNELLO DELL'ESERCITO IN PENSIONE - MI ERO ARMATO DI PAROLE PER POTER DIRE ALCUNE COSE CHE NON MI E'ANDATO GIU' NEGLI ULTIMI ANNI - AVEVO SENTITO AL TELEGIORNALE CHE SI POTEVA MANDARE DEI MESSAGGI A BERLUSCONI - MA QUANDO HO APERTO QUESTA CASELLA MI SONO RICREDUTO - CHE SIGNIFICA "MESSAGGIO DI SOSTEGNO" MA NON DOVEVA ESSERE MESSAGGI SCRIVENDO DI QUELLO CHE PENSIAM0? ANCHE SE QUALCUNO NON LO SOSTIENE PIU? - INSOMMA COME TUTTE LE COSE A QUANTO PARE VOI TUTTI NON VOLETE SAPERE LA VERITA' DI COME LA PENSIAMO - E SOPRATTUTTO UN ENNESIMO TROVATA GIORNALISTICA SOLO PER FARSI PUBBLICITA' -
ALLORA IO NON POSSO SCRIVERE NIENTE PERCHE' IN EFFETTI "NON LO SOSTENGO PIU'" PER SVARIATI MOTIVI CHE VOLEVO ELENCARE - MA INTENDIAMOCI NON SOSTENGO PIU' NESSUNO. COMUNQUE UNA COSA CHE CONCORDO E' CHE COSI' E' DIFFICILE GOVERNARE - SONO TRADITORI I FAMILIARI FIGURATI GLI ALLEATI - DICO SOLO QUESTO RIVOTERO' QUANDO CI SARA' UNA SOLA CAMERA CON MAX 400 DEPUTATI E SOLO 50 ALL'OPPOSIZIONE -SALUTI
7639 da: ALESSANDRO ZOLEZSAK (RICCIONE)
data: 12/06/2010 13.30.36
SALVE!
sig presidente io sono un ragazzo rumeno di 24 anni vorrei chiedere se possibile un aiuto economico.Io ho mia mamma ammalta di diabete e hepatite C ed e in grave situazione.io non so come posso fare anche perche di lavoro, lavoro pocco e quasi per niente.Se ha magari il modo di sentire col comune di riccione io avrrei tanto bisogno di una casa anche perche in questo momento non mi permetto di affittare una casa.
La ringrazio anticipatamente Alessandro
7638 da: MIMMA SURACI SURACI (REGGIO CALABRIA)
data: 12/06/2010 13.05.12
INTERCETTAZIONI
A me e a molti altri amici miei non piace la legge in itinere. Secondo noi sarebbe opportuno fare due soli articoli : con uno stabilire un badget da spendere per le intercettazioni da calcolare secondo i parametri utilizzati in altri paesi lasciando agli inquirenti libertà su modi e tempi ritenuti necessari volta per volta ; con l'altro articolo stabilire che il giornalista indichi la fonte, con nome e cognome, che gli ha fornito il materiale, con conseguente eventuale "punizione" per il responsabile che ha operato la fuga illegittima di notizie. Abbiamo bisogno di leggi snelle e comprensili; di poche regole ma che siano chiare e non si prestino a interpretazioni diversificate.
Secondo tale principio andrebbero cancellate tutte le leggi esistenti e sostituite da altre chiare e lapalissiane; così si occuperebbero i parlamentari e si eviterebbe ai cittadini di dover inseguire il riconoscimento dei propri diritti in un dedalo di giudizi contrastanti.
mimmasuraci.wordpress.com
7631 da: MERY
data: 10/06/2010 22.17.25
W LA LIBERTÀ
egregio sig Presidente finalmente si potrà essere liberati dalle intercewttazioni? Certo siamo ancora scocciati dai vari mestatori politici imperversanti in Parlamento e tv che cercano di farci vedere il bianco per il nero. La legge contro le intercettazioni tutela la libertà dei cittadini onesti contro pettegolezzi,ruffianerie e spionaggi personali. questi spioni disgustosi ci sono costati un occhio della testa, ma grandi delinquenti non sono poi stati catturati... gli evasori non sono stati individuati, i grandi ladri son rimasti al loro posto .solo abbiamo saputo di alcune grandi troie di mestiere, ma certo non di tutte. E la privay tanto osannata?siamo nel paese delle grandi facce toste, ma false indignazioni, occupazioni del Senato ed altre squallide sceneggiate irrispettose delle opinioni altrui, ma che tentano di creare pensiero falso e distorto hanno stancato.IN TEMPI DI CRISI NON SI PUO SCIUPARE NE TEMPO NE DENARO IN SCIOCCHEZZE. Cordialmente La saluto
7628 da: MINA
data: 09/06/2010 9.43.36
SI AL CONDONO EDILIZIO
Caro premier, vorrei chiedere per me e per altri una sanatoria edilizia, perchè ho fatto una stanza in piu' per i miei figli, anche se ho commesso un errore vorrei pagare e mettere a posto questa situazione.La prego di pensarci.
7627 da: ANTONIO (ROMA)
data: 07/06/2010 20.29.16
LEGGI STRONZO!!
Nei Paesi che gia' combattono con spread elevati (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 07 giu - Interventi di consolidamento dei conti pubblici fatti soltanto "a malincuore", in ritardo o senza la necessaria determinazione in quei Paesi che gia' devono fronteggiare spread elevati sul debito pubblico "potrebbero dare il via a un'ulteriore perdita di fiducia sui mercati, a un balzo in avanti dei premi sul rischio e a un forte deprezzamento dell'euro". Lo scrive l'Fmi nel rapporto conclusivo della missione in Europa, aggiungendo che l'euro ora piu' debole e' "vicino ai fondamentali" e sostiene l'export dell'Eurozona assieme a una domanda globale robusta.
Mir-y- (RADIOCOR) 07-06-10 17:54:40 (0329)news 3 NNNN
7624 da: MARINA LO SOLE (ROMA)
data: 07/06/2010 15.06.55
NEGATO UN AUSILIO PER LA FIGLIA
caro presidente SILVIO BERLUSCONI sono una mamma con una figlia portatrice di endicap mi chiamo LO SOLE MARINA scrivo perchè ho un problema riguardo a mia figlia che come dicevo è diversamente abile , abito in periferia est di ROMA (CASTEL VERDE DI LUNGHEZZA OTTAVO MUNICIPIO). Gli voglio esporre il mio problema: sei anni fa avviai una richiesta per un monta scale a cingoli per abbattere le barriere architettoniche dopo tanti disagi e contraversie riuscii ad ottenerlo "ma riciclato" ora trascorsosi 6 anni tale tempo è fuori uso.Ho ripresentato la domanda alla mia circoscrizione presso la Sig FARDELLA con la quale tutte le domande vengono firmate da lei per l'autorizzazioni dei presidi, ha mandato un incaricato presso il mio domicilio sito in via dei Grifi n85 cap 00132 ROMA per ritenere se era indispensabile, il presidio negandomi l'autorizzazione. Ora spiego mia figlia vive su una sedia a rotelle da 21 anni e come bene lei sa non è facile purtroppo nel nostro paese non si fa nulla per abbattere le barriere architettoniche ,Dato che anche mia figlia ha diritto di andare in vacanza e a trovare le NONNE tutto questo non è possibile le spiego Sara questo è il nome di mia figlia ha dei nonni che abitano in una palazzina priva delll'ascensore che da quando il cingolo non funziona più siamo impossibilitati a recarsi da loro per fargli visita "visto che i nonni hanno90 anni",abbimo una piccola casa in montagna dove Sara passa l'estate ma non possimo usufruirne sito al2 piano e per mancanza del cingolo montascale per noi diventa difficoltoso fargli salire 20 scalini a braccia, ora anche i ragazzi con problema hanno il dovere di farsi le vacanze come tutti.Caro presidente mi sono "stufata" percio chiedo a LEI come presidente di intervenire
aspetto sue notizie

CORDIALI SALUTI LO SOLE MARINA
7623 da: ANTONIO (ROMA)
data: 06/06/2010 19.04.49
UN PAESE SENZA FEDERALISMO NON E' BUONO!!
UN PAESE SENZA FEDERALISMO NON E' BUONO.....QUESTA E' LA SENTENZA!!SENZA FEDERALISMO E SENZA RIFORME UN PAESE E' DESTINATO A FALLIRE....CAPITO!!!
7622 da: CARLA
data: 06/06/2010 16.55.47
E SE RISPARMIASSIMO SU CERTI STIPENDI FOLLI?
egregio Sig. Presidente, ma tutti questi stipendi folli a dirigenti statali, comunali, regionali, magistrati, deputati pluriincaricati e pluri pensionat, giornalisti cafonii sono proprio meritati? mi sembra che gli enti pubblici siano fallimentari con bilanci vergognosamente in rosso, hanno buttato soldi nei derivasti che neanche un bambino avrebbe comprato. è proprio giusto premiarli così tanto con stipendi da FAVOLA? ma è giusto e legale tutto ciò? certo che se posso votarmi aumenti di stpendio a picere...è una pia illusione sperare nel senso di responsabilità. Quando saremo liberati da questi parassiti,mangioni e lecchini? Grazie per il Suo grande impegno, entusiasmo e il buon senso nel governare: Con tanta stima La saluto. (p.s. chissà perchè mai nessun governo italiano è stato osteggiato e insultato come il suo,,,,)
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