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7776 da: ARDITO
data: 27/07/2010 10.43.41
FINI
Ha tradito il M.S.I ed i missini per quattro poltrone.
Tradirà il PDL per sei poltrone.
Meglio perderlo.
7775 da: ANTONIO (ROMA)
data: 26/07/2010 17.33.17
LEGGETE QUESTO E STATE LONTANI DA BORSE...BANCHE..AZIONI E MERCATI!!!RIBASSI 2011/2012
Il nuovo contesto in cui l'economia mondiale si trova a dover fare i conti potrebbe influenzare in negativo la crescita di Europa, Usa e Cina, che secondo alcuni analisti potrebbero subire una decelarazione simultanea.

Dopo che le politiche di rilancio economico e l'aumento dei livelli di scorte hanno sospinto i principali Paesi del pianeta fuori dalla fase di recessione, che hanno visto una crescita del 5% del PIL di media nel primo trimestre, anche se l'eventualita' di una recessione a doppia V e' da escludere, un'espansione debole dell'economia e' invece da mettere in conto.

La crescita mondiale dovrebbe essere in media del 3.25%-3.5% nei prossimi tre-cinque anni, ben al di sotto del 4.7% dei cinque anni precedenti il crollo del 2008. Queste le stime di Stephen Roach, presidente non esecutivo di Morgan Stanley Asia.

Dietro alla decelerazione del tasso di lungo periodo della crescita non inflazionistica vi sono una serie di fattori: il ridimensionamento dei consumi negli Stati Uniti e il consolidamento fiscale in Europa, cosi' come le attivita' di prestito bancario piu' deboli e l'occupazione anemica in entrambe le regioni. Anche la crescita cinese potrebbe rallentare, con il Paese piu' popolato al mondo impegnato in una fase di riorientamento della propria economia, cercando di renderla sempre meno dipendente dal manifatturiero e dalle esportazioni.

"I postumi della crisi ridurrano la crescita del PIL mondiale dell'1-1.5%", ha dichiarato Roach, professore alla Yale University.

Secondo Mohamed El-Erian, AD di Pimco, il maggiore fondo di investimento obbligazionario al mondo, gli investitori dovranno farsene una ragione: le nuove condizioni implicheranno ritorni piu' bassi e maggiore volatilita' nei loro portafogli
7774 da: ANTONIO (ROMA)
data: 26/07/2010 16.00.24
I DROGATI DI BORSA..DOPO LE BANCHE TAROCCATE..E TRA IL 2011/2012..
I DROGATI DI BORSA,DOPO LE BANCHE TAROCCATE CERCANO PRETESTI PER PORTARE QUANTI PIU' INVESTITORI AL SUICIDIO...
I DROGATI DI BORSA SANNO CHE IL 2011 E IL 2012 SARANNO ANNI DIFFICILI PER LE BANCHE E PER L'ECONOMIA CINESE,CON FORTI RIPERCUSSIONI SULLA GIA' DEFICITARIA SITUAZIONE IIN EUROPA E AMERICA...
MA QUESTO NON VIENE DETTO IN QUANTO LA NECESSITA' DEI DROGATI SCHIFOSI E' QUELLA DI PRENDERE SOLDI DALLE OBBLIGAZIONI E PORTARLI SUI MERCATI AZIONARI O DEI DERIVATI....ATTENZIONE QUINDI A BORSE,BANCHE ON LINE,CONSULENTI E PROMOTORI...IL 2011 E 2012 SARANNO COME DIECI ANNI FA E COME NEL 1932....LA SITUAZIONE E' SOLO APPARENTEMENTE RISOLTA E SISTEMATA!!
7773 da: ANZIANA 42 C. (SALERNO)
data: 26/07/2010 15.08.01
RICHIESTA
GENTILISSIMO SIG. SILVIO BERLUSCONI LA RINGRAZIO PER
TUTTO QUELLO CHE STA FACENDO A FAVORE DI NOI
ITALIANI...GRADIREI DIRLE SOLTANTO DI PENSARE UN PO'
DI PIU' AL SOSTEGNO DI NOI ANZIANI CHE CON UNA
PENSIONE MINIMA DI 400 EURO AL MESE NON RIUSCIAMO
PIU' A TIRARE AVANTI E DI AUMENTARE LE NOSTRE
PENSIONI MINIME AL PIU' PRESTO...OLTRE A QUESTO LE
DICO CHE L'HO SEMPRE SOSTENUTA E CHE E' UNA PERSONA
SPLENDIDA IN TUTTE LE SUE SFACCETTATURE LA
RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE E IN BOCCA AL LUPO PER
TUTTO!!! la sua fedelissima ANZIANA 42
7772 da: ANZIANA 42 C. (SALERNO)
data: 26/07/2010 15.05.37
SOSTEGNO A SUO FAVORE
GENTILISSIMO SIG. SILVIO BERLUSCONI LA RINGRAZIO PER
TUTTO QUELLO CHE STA FACENDO A FAVORE DI NOI
ITALIANI...GRADIREI DIRLE SOLTANTO DI PENSARE UN PO'
DI PIU' AL SOSTEGNO DI NOI ANZIANI CHE CON UNA
PENSIONE MINIMA DI 400 EURO AL MESE NON RIUSCIAMO
PIU' A TIRARE AVANTI E DI AUMENTARE LE NOSTRE
PENSIONI MINIME AL PIU' PRESTO...OLTRE A QUESTO LE
DICO CHE L'HO SEMPRE SOSTENUTA E CHE E' UNA PERSONA
SPLENDIDA IN TUTTE LE SUE SFACCETTATURE LA
RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE E IN BOCCA AL LUPO PER
TUTTO!!! ANZIANA 42
7768 da: TIZIANO CIVIERO
data: 25/07/2010 17.31.52
NUOVO MINISTRO
Buon giorno presidente. Sono un ragazzo di quasi 40 anni imoegnato da piu' di 20 nel volontariato. Oggi anche consigliere comunale a Castello di Godego.
Viste le notevoli difficoltà nel trovare il nuovo ministro per lo sviluppo economico mi propongo io: ho dato piu' volte testimonianza di leadership, so gestire e motivare un gruppo, so trattare con le persone. Se vuole presidente io ci sono. I miei dati li trova sul sito forza silvio
7767 da: ALESSANDRO NAPOLETANO (PALO DEL COLLE)
data: 24/07/2010 17.29.16
CORTESIA
gentile presidente,le chiedo una cortesia nel aiutarmi ad esaudire un sogno che cerco di realizzarla da tempo senza nessun esito positivo...ho sempre voluto far parte della polizia statale ò qualsiasi forza armata...sò di chiederle una cosa quasi impossibile che si realizzi,ma era l unico modo ed ultimo per farle sapere il mio desiderio di sempre...la saluto presidendete silvio berlusconi..
7766 da: PAOLO MORONI (VARESE)
data: 23/07/2010 14.32.32
SOSTEGNO E SOLIDARIETÀ
caro Cavagliere, Presidente.
lei è indubbiamente una grande persona ma ci sono troppi individui intorno a lei che cercano di approfittare della sua bontà per loro interessi personali. Non cada nei loro trabocchetti e sappia che se alle innumerevoli elezioni che negli anni si sono succedute F.I. e successivamente il P.D.L. hanno preso così tanti voti è grazie a lei e alla fiducia che gli italiani di buon senso riversano solo ed esclusivamente in lei. Il resto è contorno, necessario ma non indispensabile.
7765 da: ANTONIO (ROMA)
data: 23/07/2010 0.32.17
BANCHE, DOMANI GLI STRESS TEST MA PER L’FMI NON BASTANO...STATE MOLTO LONTANI DALLE BANCHE!!
Autorità, banchieri, mercato: tutti stanno regolando le lancette dell’orologio sulle 18 di domani, quando cominceranno a pervenire gli esiti degli stress test condotti sui 91 istituti europei oggetto di una serie di simulazioni per identificare gli elementi di solidità o di debolezza al verificarsi di eventi o di scenari straordinari.
In puntuale contemporanea, alle 18 appunto, sui siti di ciascuna banca appariranno le sintesi dei risultati: ogni istituto dirà se ha superato, o no, l’esito delle prove estreme che - come quelle per la resistenza dei materiali fatte in laboratorio - sono state eseguite tenendo conto dei carichi più improbabili, seppur possibili. Delle prove, finora, non si conoscono nè numero nè caratteristiche. Si conosce lo scopo: quello di definire la resistenza degli indici di solidità patrimoniale (il tier 1 innanzitutto: capitale ordinario più utili a riserva) di fronte - secondo indiscrezioni - a tre scenari, uno di base, uno di stress acuto dovuto a una recessione di due anni, un terzo che comprende anche le eventuali conseguenze di una crisi del debito sovrano in Europa.
Sempre alle 18, Bce e il Cebs (il comitato europeo per le supervisioni bancarie), diffonderanno un «summary report» contenente metodo, criteri e descrizione degli scenari. Non saranno resi noti nè dati quantitativi, nè graduatorie: sarà formalizzato soltanto il «voto» rispetto a un punto di riferimento stabilito allo scopo. Dopo la pubblicazione dei risultati e del report, seguirà alle 18.30 una comunicazione delle autorità di vigilanza (per l’Italia, la Banca d’Italia), mentre alle 18 ora di Londra il Cebs terrà una conferenza stampa «ristretta».
C’è molto attesa per i risultati, ed è proprio questo clima «da Apocalisse, da fine del mondo» che viene notato con preoccupazione da molti commentatori: «Si tratta invece solo di simulazioni di scenari che probabilmente non si verificheranno mai». Critico sui test il Fondo monetario internazionale: «I test - dice - dovrebbero essere usati in modo più efficace insieme ad azioni correttive per migliorare il sistema finanziario». Anche l’impatto sulle decisioni degli istituti costituisce un interrogativo: come si comporteranno i «bocciati»? Passeranno già ai rimedi o invocheranno l’astrazione degli studi? Molto delicato è l’aspetto riguardante la reazione dei mercati, e proprio per questo la procedura scelta per diffondere i risultati scatta a borse chiuse.
Ieri a Francoforte si è svolto alla Bce un incontro tra il presidente Jean Claude Trichet e i principali banchieri europei, tra cui Corrado Passera (Intesa Sanpaolo) e Alessandro Profumo (Unicredit), a cui era presente anche Mario Draghi. Impegno per tutti: il silenzio.
7764 da: LIBERO DIOTTATI (TOSCANA)
data: 22/07/2010 23.13.47
A SILVIO
sei sceso in politica per il popolo italiano, che uomo,un santo, con tre televisioni, molti giornali,un piccolissimo conflitto di interessi(piccolissimo) tu lo hai fatto solo per noi italiani,i tuoi affari e/o interessi no, nemmeno un pensierino,ma vedi il mondo a volte andiamo a cercare i martiri in capo al mondo e lo abbiamo in italia,ahahahha quando ti vedo mi faccio di quelle risate non mi incazzo nemmeno piu',e dimmi ma tu che sei imprenditore vuoi far creder a me che ho lavorato 22 anni per imprenditori come gira il mondo? siamo alla frutta caro papi purtoppo l'uomo è alla frutta e non credo ci sia via di ritorno,peronaggi come te hanno contribuito a togliere il valore nelle cose in generale,adesso chiama per togliere santoro dalla rai e anno zero,mi fai pena sei povero e sai povero di cosa.......accetta un confronto anke su uno dei tuoi canali con grillo con di pietro o contravaglio,ma non lo fari mai........apparire è quello ke conta vero papi?
7763 da: ANTONIO (ROMA)
data: 22/07/2010 19.53.59
LA SITUAZIONE IN AMERICA RIMANE GRAVE PER ANNI...PER CUI STATE LONTANI DAI DROGATI DI BORSA!!
Tutti si chiedono se gli Stati Uniti stanno per piombare in una doppia recessione. Quello che e' certo che sono impantanati sicuramente in una recessione e mezzo. Motivo abbastanza valido perche' Washington e Fed incomincino a giocarsi le carte piu' alte in mano.

Ne e' convinto Robert Reich, ex Segretario del Lavoro e professore dell'Universita' di Berkeley, in California. Nelle pagine del blog di informazione Huffington Post, Reich sottolinea che la fiducia dei consumatori - chiave interpretativa per capire a che punto si trova la ripresa dell'economia Usa - e' bassa.

Le vendite al dettaglio sono in calo, le vendite di case pure, i nuovi cantieri edili e licenze di costruzione anche e le ore lavorative per settimana sono basse. L'unica cosa che non sta calando sono le scorte, ovvero roba invenduta che si sta accumulando negli scaffali dei grandi magazzini. Anche gli appartamenti sfitti e le case rimaste senza un acquirente non fanno ben sperare, per non parlare dei molteplici casi di default sui prestiti.
La nuova mezza recessione in cui gli Stati Uniti sono impantanati dovrebbe aver gia' fatto suonare piu' di un campanello d'allarme a Washington. Dovrebbe spingere i falchi del deficit a smetterla di pensare alle problematiche legate al debito futuro e i Democratici piu' conservatori (soprannominati "cani blu") a smetterla di comportarsi da Repubblicani.

Il presidente in persona dovrebbe richiedere una serie di programmi volti ad aumentare i posti di lavoro su ampia scala, tra cui un nuovo WPA che faccia tornare milioni di americani a lavorare nonostante il governo debba in qusto caso pagare con le proprie tasche i loro stipendi.

Compresi prestiti a zero interessi da concedere agli stati e i comuni in crisi, in modo che non siano costretti ad alzare le tasse e tagliare servizi locali vitali. Potrebbero restituire poi i soldi una volta che l'economia tornera' a riprendersi - questa volta sul serio - e le entrate fluire nelle casse statali.

Il presidente e il partito al governo dovrebbero tramutare le elezioni midterm in un enorme referendum nazionale, solo per far tornare l'America al lavoro. E studiare un disegno legge pensato solo per l'occupazione. Siete a favore o contro? La risposta e' retorica. Tuttavia nulla di cio' sta per accadere.

I falchi del deficit e i "cani blu" Democratici continuano a comandare e dettare le revole. Il fantasma di Herbert Hoover sembra aver catturato la capitale della nazione. Siamo tornati al 1932 (o 1937) e la sensazione prevalente e' che il governo non deve e non puo' fare nulla se non ridurre il deficit, anche se l'economia sta rallentando, come e' sotto gli occhi di tutti.
Lo stesso Bernanke ha appena ammesso che i dati macro sono deludenti e che il futuro dell'economia e' "insolitamente incerto". Ha anche ribadito pero' che il deficit e' "insostenibile".

Ma cosa sta facendo la Fed per combattere la crisi? Ben Bernanke dovrebbe optare ad un ritorno dell'acquisto di MBS e Treasury, dovrebbe comprare qualunque cosa possibile per mettere in circolo moneta.

Ma il numero uno della banca centrale preferisce invece continuare a parlare di drenare soldi dal sistema e raccogliere titoli con tassi a breve termine, in un contesto di economia in miglioramento.

Bernanke ha ammesso che la disoccupazione rimarra' alta ancora per lungo tempo e che la possibilita' di crescita e' piu' lontana che vicina, il che vuol dire, in termini Fed, che siamo in crisi. La Fed ha ancora i mezzi e strumenti per aiutare l'economia, dice Bernanke. Allora perche' non usarli ora?

"Dobbiamo analizzarli con attenzione per essere certi di essere a nostro agio con qualsiasi passo che decideremo di fare". E' come vedere il capitano del Titanic controllare se le scialuppe di salvataggio sono a posto e se e' "a suo agio con esse", mentre la nave sta affondando.
7762 da: ROBERTO SANTUCCI (CASTELMASSA (RO))
data: 22/07/2010 19.47.09
INTERCETTAZIONI
Caro Presidente,
sono un agente di assicurazione ho 57 anni e da sempre ho votato per l'area politica da Lei ben rappresentata negli ultimi 20 anni.
Se un mio collaboratore o un mio sottoposto(in senso lavorativo ovviamnete) sbaglia o ruba o comunque commette una leggerezza pago io.
Le chiedo perchè non si è provveduto a rendere personalmente e penalmente responsabili i giudici delle uscite di notizie dalle procure?
Ritengo che un giornalista appena ha una notizia abbia il dovere di pubblicarla con tutte le precauzioni e i distinguo nonchè la eventuale doverosa presa di distanza dalla fonte del caso.
La domanda comunque è solo una:
perchè i giudici non sono mai responsabili malgrado un referendum che ha sancito la loro punibilità?
La saluto cordialmente e buon lavoro
Roberto Santucci
7761 da: ANTONIO (ROMA)
data: 22/07/2010 17.17.32
IL PROBLEMA MONDIALE STA IN QUESTE POCHE RIGHE...E NELLE BANCHE CHE GIOCANO CON I DERIVATI...
Il monetarismo è una teoria macroeconomica che si occupa principalmente degli effetti dell'offerta di denaro governata dalle banche centrali. Le teorie monetarie, in particolare, hanno come obiettivo il controllo dell'offerta di denaro e considerano l'inflazione come conseguenza di un'offerta di denaro superiore alla domanda.

Oggi il monetarismo è associato principalmente all'opera di Milton Friedman, il quale è stato in gioventù keynesiano, per poi approdare a conclusioni molto lontane, se non opposte, dal pensiero keynesiano.

Negli anni sessanta Friedman e Anna Schwartz pubblicarono un importante lavoro, Monetary History of the United States 1867-1960, dove sostenevano che "l'inflazione è sempre e dovunque un fenomeno monetario". Il libro avrà molte ripercussoni, influenzando il pensiero politico ed economico prima negli Stati Uniti e poi nel mondo. Il lavoro di David Laidler tra gli anni sessanta e gli anni settanta corroborò l'ipotesi di fondo del monetarismo, cioè che la domanda di moneta sia una funzione stabile di parametri economici conosciuti, aiutandolo così ad ottenere il successo che poi avrà. Sebbene molti monetaristi sostengano che sia l'azione governativa ad essere all'origine dell'inflazione, pochi di loro incoraggiano comunque un ritorno alla parità aurea. Friedman, per esempio, considerava la parità aurea come irrealistica. L'ex governatore della FED (Federal Reserve), Alan Greenspan, è generalmente considerato di orientamento monetarista. La Banca Centrale Europea basa ufficialmente la sua politica su precetti rigidamente monetaristi, dichiarando come esclusivo obbiettivo la stabilità dei prezzi (lotta all'inflazione) attraverso la regolazione dell'offerta di danaro.

Tra i critici del monetarismo si possono annoverare i neo-Keynesiani, i quali sostenengono che la domanda di denaro è intrinsecamente collegata all'offerta, e diversi economisti conservatori, che sostengono invece l'impossibilità di predire la domanda di denaro. Joseph Stiglitz ha teorizzato che la relazione tra l'inflazione e l'offerta di moneta sia debole per l'inflazione ordinaria, in contrapposizione all'iperinflazione (ossia un tasso di inflazione superiore al 10% annuo), che è generalmente considerata un effetto della spesa pubblica in una situazione in cui la crescita del prodotto interno lordo non riesca ad assorbirla.

In un'intervista al Financial Times del 6 giugno del 2003 Milton Friedman sembra ripudiare la politica monetarista, affermando che "l'uso della quantità di moneta come obiettivo non è stato un successo" ... "non sono sicuro che oggi la incoraggerei con la stessa forza con cui l'ho fatto in passato."

Sebbene il monetarismo sia comunemente associato all'economia di stampo Neoliberale (in italiano neoliberista), che in USA è soprattutto rappresentata nel Partito conservatore, non tutti gli economisti neoliberali sono monetaristi, e non tutti i monetaristi sono neoliberali. Si tratta, per così dire, di posizioni "ortogonali" tra loro.
7759 da: ANTONIO (ROMA)
data: 22/07/2010 16.10.21
C'ENTRANO POCO I FINTI TEST SULLE BANCHE...CI SARA' UNA RECRUDESCENZA COME NEL 1932..!!
LE CRISI SI PAGANO...I PADRONI DEL MONDO GIUDEI CREANO LE CRISI E LE BANCHE LE GIRANO ALL'ECONOMIA REALE...
LE CRISI HANNO UN COSTO..QUESTA CRISI DEL 2000/2012 E' STATA FIGLIA DI UNA SOCIETA' DEI CONSUMI CREATA DAI GIUDEI PADRONO DEL MONDO PER SOSTENERE LE CAPITALAZZAZIONI DELLE PROPRIE MULTINAZIONALI..FINANZIATE A COSTO SOTTO ZERO DALLE PROPRIE BANCHE...
QUESTA E' UNA CRISI EPOCALE E COME TALE AVRA' RECRUDESCENZE E INGANNI FINO A TUTTO IL 2012...PROPRIO COME AVVENNE TRA IL 1927 EIL 1932!!
TENETE LONTANI BANCHE,BORSE,DROGATI E CONSULENTI FINANZIARI!!BENG...BENG!!
7757 da: ANTONIO (ROMA)
data: 22/07/2010 14.59.30
SITUAZIONE FINANZIARIA DEPRESSA E FUORI CONTROLLO..BANCHE ASSASSINE E LADRE!!
Le banche ASSASSINE di tutto il mondo hanno dovuto raccogliere migliaia di miliardi di dollari di capitale per sopravvivere alla crisi finanziaria e ora devono pagare il conto. Non e' un bel quadro: devono oltre $5000 miliardi di debito a obbligazionisti e a altri creditori da qui al 2012. Lo rivelano i dati della Bank for International Settlements.

"C'e' una montagna da scalare ed e' enorme" , ha dichiarato al New York Times l'economista di RBS Richard Barwell. "Nessuno ne sta parlando molto. Ma e' un elemento di prima importanza per i prestiti e la produzione". Dei $5 trilioni, le banche europee devono restituire $2600 miliardi, quelle americane $1300.

La situazione e' piu' grave in Europa. Non solo perche' il numero e' piu' elevato, ma anche perche' la crisi del debito sovrano sta colpendo il Vecchio Continente in maniera piu' pesante rispetto a quanto non stia avvenendo negli Stati Uniti.

Le banche che hanno bisogno di prestiti e di emettere bond dovranno fare i conti anche con i loro stessi governi, che hanno bisogno a loro volta di aiuti finanziari massicci. Questo potrebbe provocare un credit crunch diffuso, rendendo sempre piu' difficile la vita ai consumatori e le aziende che volessero chiedere soldi in prestito.
Nella settimana che si e' conclusa il 17 luglio le nuove richieste per sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 37000 unita' a quota 464000, segnalando una situazione in peggioramento del mercato del lavoro dopo due settimane di risultati piu' positivi del previsto.

Lo ha comunicato il Dipartimento del Lavoro Usa.

Nella settimana conclusasi il 10 luglio le cifre erano scese ai minimi da agosto 2008, anche grazie al numero sempre piu' contenuto di fabbriche costrette a chiudere i battenti.

Il fatto che piu' americani del previsto abbiano presentato domanda di indennita', evidenzia una situazione ancora debole nel mercato del lavoro, con i casi di licenziamento che sono tutt'altro che scomparsi. Preoccupa, a questo proposito, che le cifre siano risalite sopra la soglia delle 450 mila unita'.
Nel periodo compreso tra marzo e la settimana conclusasi il 15 maggio le richieste si erano mantenute in una forchetta compresa tra 442 mila e 454 mila, dove si trovano ora.

I dati si sono rivelati peggiori del previsto. Gli analisti si aspettavano in media un dato di 445000 unita’. La cifra della settimana precedente e' stata pari a 427000 (dato rivisto da 429000).

Quanto al numero di persone che continua a ricevere assegni di sussidio, la cifra e' scesa a 4.487 milioni da 4.710 milioni (dato rivisto da 4.681 milioni) nella settimana conclusasi il 10 luglio, in questo caso facendo meglio delle stime che erano per un calo a quota 4.6 milioni.

La media mobile a quattro settimane si trova a quota 456000, in rialzo di 1250 unita' rispetto alla settimana prima.
Entro ottobre la Banca Centrale americana dara' via ad un'operazione di allentamento monetario massiccia, affidandosi ai suoi pochi mezzi rimasti per rilanciare un'economia ancora debole.

Lo sostiene l'editore del rapporto Gloom, Boom e Doom Marc Faber: "Abbiamo segnali contrastanti, ma in generale l'economia e' ancora debole".

E nonostante il recupero dell'euro a quota $1.30, l'analista osserva che l'Europa e' bloccata in un'economia "laterale" e ci mettera' anni prima di uscirne, con le misure fatte di tagli e austerita' che stanno pesando sulla crescita.
"Io non credo molto in questa austerita' che stanno proclamando", ha aggiunto Faber in un'intervista pubblicata su moneynews.com. "Penso piuttosto che il disavanzo di bilancio rimarra' molto elevato o addirittura aumentera'", ha detto.

"E penso che se invece riusciranno a ridurre il deficit allora sara' compensato da una politica monetaria molto espansiva, che in altre parole si tradurra' in monetizzazione: cosi' l'intero onere per sostenere l'economia cadra' sulle politiche monetarie, quindi faranno stampare denaro come dei matti", ha proseguito Faber.

"In un sistema monetario piatto - continua l'imprenditore - e' possibile stampare quantita' infinita di denaro e quindi le azioni si possono adattare in termini reali, ma non necessariamente in termini nominali, nella misura in cui i ribassisti piu' convinti prevedono".

Come gia' sottolineato dall'economista Nouriel Roubini, "l'economia globale e' diretta verso un forte rallentamento quest'anno, con l'effetto delle misure di rilancio che piano a piano sta svanendo".

7756 da: ANTONIO (ROMA)
data: 22/07/2010 14.29.50
I DROGATI DI NEW YORK E GLI SPAZZINI DI MILANO....
I DROGATI DI WALL STREET E GLI SPAZZINI DI MILANO...SONO DI NUOVO ALL'ATTACCO...E' SOLO ILLUSIONE..IL MASSIMO E' STATO GI'A DATO CON INIEZIONI DI CRACK...
PER QUALCHE ANNO SI VEDRANNO BORSE IN RIBASSO E DEFLAZIONE GLOBALE...
NON DATE ASCOLTO AI DROGATI I BORSA,AI CONSULENTI DELLA BANCHE FIGLI DI PUTTANA,AGLI SPAZZINI DI MILANO E AGLI IMBROGLI DI MARPIONNE SPAZZATURA FIAT!!
STATE LONTANI DA BORSE,PROMOTORI,DERIVATI E MERDA VARIA...E' TUTTO TRUCCATO E GESTITO DALL'AMERICA IN MODO SPECULATIVO..SE CAPITANO OCCASIONI QUESTE LE CONOSCONO IN ANTICIPO E NON DANNO LA POSSIBILITA' DI ENTRARE...LE BANCHE VOGLIONO I VOSTRI SOLDI PER AUMENTARE LE LORO POSSIBILITA' DI CAPITALIZZAZIONE AL MONENTO IN SERIA DIFFICOLTA'!!BERNANKE VUOLE STAMPARE DENARO E PER QUESTO ILLUDERA' I MERCATI...NON BASTA...NON BASTA!!STATE LONTANI DA BORSE E CONSULENTI DROGATI,FIGLI DI PUTTANA,SPAZZINI!!
7755 da: ANTONIO (ROMA)
data: 22/07/2010 14.29.33
I DROGATI DI NEW YORK E GLI SPAZZINI DI MILANO....
I DROGATI DI WALL STREET E GLI SPAZZINI DI MILANO...SONO DI NUOVO ALL'ATTACCO...E' SOLO ILLUSIONE..IL MASSIMO E' STATO GI'A DATO CON INIEZIONI DI CRACK...
PER QUALCHE ANNO SI VEDRANNO BORSE IN RIBASSO E DEFLAZIONE GLOBALE...
NON DATE ASCOLTO AI DROGATI I BORSA,AI CONSULENTI DELLA BANCHE FIGLI DI PUTTANA,AGLI SPAZZINI DI MILANO E AGLI IMBROGLI DI MARPIONNE SPAZZATURA FIAT!!
STATE LONTANI DA BORSE,PROMOTORI,DERIVATI E MERDA VARIA...E' TUTTO TRUCCATO E GESTITO DALL'AMERICA IN MODO SPECULATIVO..SE CAPITANO OCCASIONI QUESTE LE CONOSCONO IN ANTICIPO E NON DANNO LA POSSIBILITA' DI ENTRARE...LE BANCHE VOGLIONO I VOSTRI SOLDI PER AUMENTARE LE LORO POSSIBILITA' DI CAPITALIZZAZIONE AL MONENTO IN SERIA DIFFICOLTA'!!BERNANKE VUOILE STAMPARE DENARO EPER QUESTO ILLUDERA' I MERCATI...NON BASTA...NON BASTA!!STATE LONTANI DA BORSE E CONSULENTI DROGATI,FIGLI DI PUTTANA,SPAZZINI!!
7754 da: IL CITTADINO
data: 21/07/2010 22.56.14
L'ALLENATORE
allegria, allegri, ha già capito tutto ...cosa deve fare x compiacere al capo ,il Dio denaro non ha confini . auguri caro milan, se vinci merito del berlusca, se perdi demerito dell'allegra brigata ,, profumatamente pagata.
7753 da: MARIA
data: 21/07/2010 11.10.25
ACQUE CHIARE IN CORSO
On. le scrivo per farle sapere che i magistrati italiani e i giudici dovrebbero,alcuni, lasciare libere le sedie e ritirarsi.
Noi proprietari del villaggio acque chiare di brindisi, non solo siamo stati privati delle nostre case da maggio 2008, siamo stati truffati dai furbetti del quartiere ed oggi siamo anche indagati per lottizzazione abusiva, è veramente vergognoso quello che succede in italia bisogna dare un alt a quanto succede e mettere delle regole e leggi ben precise. I veri delinquenti fanno i signori e sono rispettati e noi siamo trattati come la fezza dell'Italia. Ma al governo cosa fate? Il Presidente della ns.nazione che bisognerebbe cambiare perchè ha una certa età mi ha risposto che è roba della magistratura loro non possono fare nulla.Allora agli italiani gli portano via la casa acquistata con sacrifici e non si fa nulla siamo in mano ad elementi che dettano leggi come si svegliano la mattina. Tutti noi siamo stufi di questa storia ed anche lei se ne frega.Saluti Mary
7752 da: MAURO DIANA (BRESCIA)
data: 21/07/2010 10.08.35
DELUSIONE
caro presidente sono deluso non è da lei farsi predere per i fondelli da dei mentecatti della politica (vedi fini e bocchini vari) coraggio ritiri il ddl sulle intercettazioni cacci dal pdl i mentecatti la faccia fini-ta riparda da zero e sicuramente rivincerà come e meglio di prima cordialmente mauro
Pressione.Nord.Liberale/2006
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